MEDITERRANEAN LIFESTYLE

Un mare dove navigano anche le idee


PROGETTO DI COOPERAZIONE

MEDLIFE


La strategia marina (Direttiva 2008/56/CE) impone di raggiungere un buono/migliore stato dell’ambiente marino dell’UE principalmente attraverso partenariati pubblico-privato, al fine di stimolare la co-progettazione per condividere gli investimenti, i rischi, i vantaggi e le responsabilità tra settore pubblico e settore privato. In tale ambito e per quanto attiene l’economia ittica, i bisogni derivanti dell’analisi SWOT identificano come principali obiettivi quelli di:

  • Favorire il pieno inserimento della pesca italiana nell’ambito delle politiche ambientali del mare secondo i principi dell’approccio ecosistemico
  • Promuovere la competitività del settore investendo in innovazione, riducendo i costi e migliorando il valore aggiunto del prodotto.
  • Incentivare l’adozione di pratiche che riducono l’impatto negativo sulle risorse e sugli ecosistemi (anche in relazione alla selettività degli attrezzi, riducendo la problematica delle catture indesiderate)
  • Tutelare la biodiversità marina
  • Rafforzare gli strumenti di programmazione e pianificazione per la gestione omogenea delle risorse alieutiche
  • Investire sulla formazione professionale e sull’apprendimento permanente degli operatori
  • Investire sulle strutture e sulle infrastrutture a sostegno del settore ittico, ivi comprese le attività connesse.
  • Favorire la commercializzazione diretta delle produzioni

In armonia con i principi della strategia marina, il FEAMP (ed analogamente il prossimo strumento finanziario FEAMPA) ha come obiettivi strategici:

  1. la pesca sostenibile, intesa come equilibrio tra la capacità di pesca e risorse disponibili, adottando un approccio più selettivo e ponendo fine allo spreco del pesce catturato inavvertitamente;
  2. la diversificazione dell’economia ittica con altre attività marittime come il turismo, al fine di apportare maggiore valore aggiunto alle attività di pesca;
  3. Il miglioramento della commercializzazione e della trasformazione nei settori della pesca e dell’acquacoltura.

Per traguardare tali obiettivi, Il FEAMP può sostenere investimenti che contribuiscano alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari, quali il turismo legato alla pesca sportiva, la ristorazione, nonché i servizi ambientali, le attività pedagogiche e storico-culturali legate alla pesca e all’acquacoltura; in tale ambito ricadono anche le attività di pescaturismo e, soprattutto, di ittiturismo.

In relazione in particolare all’ittiturismo, negli ultimi anni si è assistito, a livello nazionale, ad un crescente e significativo incremento da parte delle imprese ittiche che intraprendono questa attività, considerata a tutti gli effetti come risposta reale e concreta alla necessità di integrare il reddito derivante esclusivamente dalla pesca e dall’acquacoltura, oggi non più sufficiente.

Inoltre, l’ittiturismo, al pari del pescaturismo, rappresenta lo strumento per trasferire e “raccontare” al turista la storia, i legami e le tradizioni che caratterizzano e legano le comunità che vivono della pesca e dei prodotti del mare; un’occasione per far conoscere la cultura racchiusa in questi antichi mestieri, profondamente legata al territorio ed alle sue ricchezze. Ancora, l’ittiturismo è il mezzo attraverso il quale gli operatori possono avvicinare il pubblico alla dieta mediterranea, ricca e variegata e per molti aspetti ancora poco conosciuta. Infine, ma non meno importante, rappresenta una valida alternativa alla attività di cattura, contribuendo in modo significativo alla riduzione della pressione di pesca: “pesco meno e vendo meglio”.

Tuttavia, l’ittiturismo è ancora ostacolato da una serie di criticità che di fatto ne impediscono la piena valorizzazione e che possono essere così sintetizzate:

  • mancanza di omogeneità nella regolamentazione a livello nazionale,
  • eccessiva burocratizzazione delle procedure e delle normative che non sempre rispondono alle esigenze dello sviluppo di questa attività e, in alcuni casi, ne rappresentano un ostacolo,
  • scarsa conoscenza di questa attività presso il grande pubblico.

Affinché pesca- e ittiturismo possano esprimere appieno il loro potenziale, si rende pertanto necessario attuare una serie di iniziative che ne favoriscano un rapido sviluppo e che trattino queste tematiche a più livelli, a partire da quello normativo e regolamentare fino agli aspetti legati alla formazione, alla promozione, agli aspetti socio-culturali ed alla comunicazione.

In questo processo i FLAG del Mar Mediterraneo

Occidentale (Mar Ligure e Mar Tirreno) rivestono un ruolo fondamentale; proprio in virtù della loro profonda conoscenza del territorio, i FLAG possono effettuare una serie di iniziative volte a rilanciare questa attività innovativa:

  • effettuare una ricognizione sul territorio in relazione agli ittiturismi e pescaturismi esistenti e all’individuazione di nuove potenziali realtà,
  • acquisire dai portatori di interesse le informazioni utili per valorizzare e potenziare l’attività,
  • farsi portavoce presso le Istituzioni delle criticità che ancora ostacolano l’ittiturismo e ne impediscono il pieno sviluppo,
  • favorire lo “scambio di idee” tra le diverse realtà che operano nei Mari Ligure e Tirreno attraverso l’istituzione di gruppi di lavoro tematici con i diversi attori (Enti, aziende ittiche, FLAG) finalizzati all’armonizzazione normativa, alla razionalizzazione delle procedure amministrative, all’individuazione di buone prassi, linee guida e proposte per le Strategie di Sviluppo Locale nell’ambito del FEAMPA 2021-2027, nonché all’organizzazione di una vera e propria strategia di comunicazione e promozione ad hoc.

Ecco che in tale contesto si inserisce il progetto di cooperazione proposto “MedLife – Mediterranean Life – Un mare dove viaggiano anche le idee”, che si pone l’obiettivo strategico di valorizzare e potenziare l’ittiturismo e più in generale le attività di diversificazione dell’attività di pesca e acquacoltura, considerati come reale strumento per lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura future, attraverso lo scambio e la condivisione di nuove ed innovative idee che ne garantiscano il pieno e rapido sviluppo.



OBIETTIVO STRATEGICO

Il progetto “MedLife – Mediterranean Life – Un mare dove viaggiano anche le idee”, come illustrato nel paragrafo precedente, si pone l’obiettivo strategico di valorizzare e potenziare l’ittiturismo e più in generale le attività di diversificazione dell’attività di pesca e acquacoltura, considerati come reale strumento per lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura future, attraverso lo scambio e la condivisione di nuove ed innovative IDEE tra i diversi attori (Enti, Istituzioni, FLAG, Ittiturismi) che insistono sul territorio di cooperazione, il Mar Mediterraneo Occidentale – Mar Ligure e Mar Tirreno.



OBIETTIVO OPERATIVI




Imperia-Cetara con l’ittiturismo “Pingone”

Da Imperia a Cetara con l’ittiturismo “Pingone”
per promuovere l’attività della pesca

Attraverso lo scambio di esperienze con una realtà esperta nella lavorazione del pescato (tonno, colatura di alici, salagione) si vuole incrementare il numero di imprese per rilanciare l’economia del settore

Il progetto denominato “Mediterraneo: un mare dove navigano anche le idee” nasce dall’analisi del profondo legame che lega la comunità dei pescatori del FLAG GAC “Il Mare delle Alpi” con Cetara. La volontà e l’obiettivo principale del progetto è quello di andare a ricercare i profondi legami, i valori e le tradizioni che legano queste due comunità separate dal mare. Il progetto ha l’obiettivo di realizzare l’unione di due realtà distanti tra loro (Imperia e Cetara) accomunate dai piatti di mare, facendo riferimento anche alla dieta mediterranea, alle ottime produzioni di olio piuttosto che di vini. Il progetto prevede una prima fase di studio di fattibilità, analisi e indagini sul territorio per l’individuazione delle imprese da coinvolgere nel progetto, con particolare attenzione alle imprese che hanno diversificato l’attività di pesca tramite l’ittiturismo.

<Punto di partenza  – sottolinea il presidente del FLAG GAC “Il Mare delle Alpi” Enrico Lupi – è l’organizzazione di un simbolico viaggio a ritroso che porterà un ittiturismo – il peschereccio “Pingone” – a raggiungere via mare il paese natio, appunto Cetara.

Il viaggio prevede la partenza dal porto di Imperia Oneglia il 16 giugno con arrivo a Cetara nella giornata del 29 giugno proprio in concomitanza con i festeggiamenti del Santo Patrono di Cetara, San Pietro. Il FLAG GAC “Il Mare delle Alpi” realizzerà un video sulla realtà dell’ittiturismo, sul mondo della pesca e sulle ricette tipiche per una campagna promozionale a 360 gradi>.

. A novembre in occasione di Olioliva 2021 il FLAG GAC “Il Mare delle Alpi” – conclude Enrico Lupi – ospiterà i delegati cetaresi, i quali anche loro potranno ripercorrere la strada iniziata ormai molti anni fa da numerosi pescatori giunti ad Imperia per poi fermarsi stabilmente>.


Rientro dell’ittiturismo Pingone da Cetara

Il rientro dell’ittiturismo Pingone da Cetara

Pinga: “Esperienza davvero interessante per valorizzare il lavoro di chi vive sul mare”

Il progetto promosso dal FLAG GAC di Imperia “Il Mare delle Alpi” si concluderà a novembre in occasione della visita dei delegati campani a OliOliva

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Salvatore Pinga, accolto dal presidente Enrico Lupi e da Lara Servetti, non nasconde le difficoltà della missione Imperia – Cetara a bordo del Pingone per la promozione del progetto “Mediterraneo: un mare dove navigano anche le idee” iniziativa promossa dal FLAG GAC di Imperia “Il Mare delle Alpi” ma anche l’orgoglio e la soddisfazione del ruolo svolto. L’obiettivo principale era quello di andare a ricercare i profondi legami, i valori e le tradizioni che legano queste due comunità accomunate dalla passione della pesca del lavoro sul mare, facendo riferimento anche alla dieta mediterranea, alle ottime produzioni di olio piuttosto che di vini.

A novembre in occasione di OliOliva 2021 il FLAG GAC “Il Mare delle Alpi” ospiterà i delegati cetaresi, i quali anche loro potranno seguire la strada percorsa ormai molti anni fa da numerosi pescatori giunti a Imperia per poi fermarsi stabilmente.

 


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